Progetto Open Book: “Mio Tuo Nostro”

Abbiamo imparato a dire mio e tuo.
Ci siamo dimenticati cosa significa nostro.

Il progetto

Mio, Tuo, Nostro è un progetto editoriale partecipativo che nasce da una domanda semplice: che fine ha fatto il “nostro”?

Viviamo in un tempo in cui tutto sembra dividersi tra ciò che è mio e ciò che è tuo, mentre lo spazio del nostro, cioè di ciò che appartiene a tutti e di cui tutti siamo responsabili, sembra restringersi sempre di più.

Questo progetto nasce per provare a capire quando e perché si è rotto il rapporto tra individuo e comunità, e se è ancora possibile ricostruire un’idea di “nostro” nella società in cui viviamo.

Un libro senza autori

Il libro Mio, Tuo, Nostro non avrà autori.

Il libro sarà il risultato di un lavoro collettivo fatto di incontri, interviste, testimonianze e riflessioni.

Proprio per questo motivo, i diritti d’autore che nasceranno da questo libro saranno utilizzati per sostenere e sviluppare progetti e materiale didattico da portare nelle scuole, con l’obiettivo di lavorare con i ragazzi sui temi del rapporto tra individuo, comunità, regole, responsabilità e bene comune.

La struttura del libro

Il libro sarà costruito come un percorso fatto di incontri e interviste a persone con esperienze, lavori e punti di vista diversi: amministratori, insegnanti, professionisti, imprenditori, studenti, lavoratori e cittadini.

Attraverso queste interviste cercheremo di raccogliere idee, esperienze e visioni diverse per provare a capire come è cambiato nel tempo il rapporto tra il mio, il tuo e il nostro, e quale potrebbe essere oggi un nuovo significato della parola comunità.

La collaborazione

Il progetto nasce anche grazie alla collaborazione di Giacomo Bugliani, già consigliere della Regione Toscana e attualmente presidente del Premio Letterario Nazionale San Domenichino, che ha deciso di sostenere e partecipare allo sviluppo di questo progetto culturale ed editoriale.

Perché è un Open Book

Mio, Tuo, Nostro è un Open Book perché non nasce come un libro già scritto, ma come un progetto aperto che si costruisce nel tempo attraverso le persone che decidono di partecipare, portando esperienze, idee, storie e punti di vista.

Il libro sarà quindi il risultato di un percorso collettivo e diventerà il racconto di una ricerca: capire se, tra il mio e il tuo, esiste ancora uno spazio per il nostro.